MARTINA FRANCA

Una passeggiata lungo il corso Vittorio Emanuele e le vie Cavour e Principe Umberto, e' sufficiente per rendersi conto di quale estroso e raffinato palcoscenico di arte barocca sia il centro storico di Martina Franca. Di impianto medioevale, ebbe questa diffusa e fantasiosa rimodellazione tra la fine del sec. XVII e la fine del XVIII.

LOCOROTONDO

Il nome deriva dall'impianto circolare, sul quale domina la neoclassicista Chiesa Madre; la piccola cittadina è nota come balcone della Valle d'Itria. La strada che la raggiunge guarda la Valle D'Itria, di cui fanno parte anche Cisternino e Martina Franca, conca di vigneti disseminata di trulli.

ALBEROBELLO

Bellissima cittadina nota con il termine di "Città dei Trulli". Nel suo centro antico si possono, infatti,  visitare le caratteristiche costruzioni che hanno reso nota la Valle d'Itria: i Trulli. Circa 400 costituiscono il nucleo originale dell'antico centro a testimonianza della perizia delle maestranze locali nella lavorazione della pietra e nella difficile arte delle costruzioni a secco.

FASANO

Quasi tutto l'antichissimo casale di Fasano cominciò, verso il 1600, a trasmenarsi sulla vicina collina (volgarmente fin da allora chiamata "Selva") onde sottrarsi alle calure estive. Questa cittadina fino alla soppresione della feudalità, sancita poco prima dell'unità d'Italia, con Putignano, rimase sotto il dominio del maestosoMonastero di Santo Stefano, dal Papa Giovanni XXII concesso nel 1317 all'Ordine di Malta.    Raggiunta la libertà, oggi Fasano, dopo essere stata all'avanguardia per attività turistiche e artigianali, cerca di adeguarsi alle moderne esigenze di attività produttiva.

EGNAZIA

Località archeologica fra le più interessanti in Puglia, conserva tracce delle origini messapiche ma soprattutto del periodo romano che fu per l'antica città di mare, di massimo splendore. Al di là dell'acropoli è visibile una zona sommersa con le rovine dell'antico porto di particolare suggestione. Interessantissima la necropoli, con tombe a camera, a semicamere e a ipogeo: di rara bellezza la Tomba del melograno, così denominato per gli affreschi sulle paretiaventi tema comune il melograno.

CASTELLANA GROTTE

Il paese deve il suo sviluppo turistico alla scoperta delle famose grotte (1938). Percorrendo uno dei tragitti - da 1 a 3 Km - lungo il corso di fiumi sotterranei, si possono ammirare formazioni stalattitiche e stalagmitiche di grandi proporzioni e dalle varie colorazioni. A concludere il percorsopiù lungo di 3 Km. la grotta bianca alla quale un delicato latteo calcare conferisce un bagliore di neve.